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La storia di Alessandria

La storia della città di Alessandria rivive ancora nei bellissimi monumenti

Storia e monumenti AlessandriaAlessandria è stata fondata nel 1168 come libero comune; è stata collocata su un nucleo urbano preesistente per servire come una roccaforte per la Lega Lombarda, difendendo le libertà tradizionali dei comuni del nord Italia contro le forze imperiali di Federico Barbarossa. Alessandria si trovava nei territori del marchese di Monferrato, un fedele alleato dell'imperatore, fondata con un falso nome per onorare l’avversario dell'imperatore, Papa Alessandro III.

 

Una leggenda dice che la città è stata salvata da un contadino arguto, Gagliaudo, il quale ha nutrito la sua mucca con gli ultimi chicchi di grano rimasto in città, poi è uscito fuori dalle mura della città fino a raggiungere il campo imperiale. Qui fu catturato e la sua mucca scelta per essere cucinata: quando i soldati avversari hanno trovato lo stomaco della mucca pieno di grano, a Gagliaudo è stato chiesto il motivo dello spreco di un ricco pasto. Egli rispose che era costretto a sfamare la sua mucca con grano perché c'era una tale quantità di esso che non c’era spazio per metterlo all'interno della città. L'Imperatore, temendo che l'assedio sarebbe durato troppo a lungo, lasciò Alessandria libera. Oggi, tra i monumenti di Alessandria c’è anche la statua di Gagliaudo, che può essere trovata nell'angolo sinistro della cattedrale duomo di Alessandria.

 

Con il successo di Napoleone nella battaglia di Marengo (1800), Alessandria è stata francese e divenne la capitale del dipartimento napoleonico di Marengo. A testimonianza di quel periodo storico c’è il Museo Napoleonico di Marengo.

 

Dal 1814 la storia di Alessandria ci dice che la città era un territorio savoiardo, parte del Regno di Sardegna.

 

Alessandria fu la prima capitale di una provincia italiana ad essere governata da un socialista: l'orologiaio Paolo Sacco, eletto sindaco il 25 luglio 1899.

 

Da non perdere, tra le varie cose da vedere, la cittadella di Alessandria, il palazzo del Pozzo, palazzo Ghillini, oltre che le chiese di san Rocco e di santa Maria di Castello.

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